Il Delta pareggia 3-3 col Bolzano

DELTA PORTOTOLLE  –  BOLZANO      3   –   3

Terreno di gioco battuto da un forte vento che condiziona non poco l’incontro. Ambedue le compagini puntano, come dichiarato dai rispettivi mister, al risultato pieno. Parte bene il Delta ed al 3° un tiro di Kasse fa la barba al palo. Passaggio filtrante di Nobile per Malagò che non raccoglie il prezioso invito. Angolo per il Delta. Inzuccata di Napoli fuori di poco. In questa fase locali molto propositivi mentre il Bolzano è più sulla difensiva. 10° Cremonini in rete ma il suo fuori gioco è evidentissimo e subito rilevato dall’arbitro. Partita che sembra assopirsi, ci pensa a svegliarla Malagò che riceve palla da Boccafoglia, correzione di testa e la mette dove Tenderini  non può farci nulla, 22° Delta in  vantaggio. Sulle ali dell’entusiasmo arriva il raddoppio, 25° Nobile dal limite scocca un preciso tiro che Tenderini intercetta ma non trattiene, 2 a 0 per il Delta. Sembra partita chiusa ma al 34° Sugli sviluppi di una punizione, Napoli tocca con un braccio in piena area, rigore che Timpone trasforma riaprendo la partita. Bacher ha la palla buona del pari ma Adorni respinge di piede la sua botta a colpo sicuro. Tutti a l riposo. Si riprende e gli ospiti partono in quarta, deltini in sofferenza, occorre una scossa per non gettare alle ortiche un incontro che sembrava già in cassaforte. Al 10° dopo un paio di tiri ribattiti, palla che perviene a Timpone che ristabilisce la perfetta parità. I ragazzi di mister Sebastiani ci credono e continuano ad impegnare il Delta, favoriti anche dal vento in loro favore. Arriviamo al 23° su angolo battuto da Menchin,  Rizzon con un colpo sotto misura trafigge Adorni, Bolzano in vantaggio. Al 40° sussulto deltino Nobile su passaggio di Gritti, gran tiro ma non inquadra la porta. 47° in pieno recupero, percussione di Boron, messo a terra in piena area, rigore, sul dischetto Napoli che realizza. Partita finita ma quanta trepidazione sugli spalti, il rigore in piena zona cesarini ha in parte mitigato la delusione dei tifosi bassopolesani.

DELTA PORTO TOLLE: Adorni, Gurini, Boccafoglia, Meucci, Sirigo (227°st Boron), Ghinassi (36° st Gritti), Pandiani (17° st Turea), Kasse (1° st Anarfj), Nobile, Malagò, Napoli. Allenatore Zattarin.

BOLZANO: Tenderini, Menchin, Davi, Kaptina A,Pinton, Rizzon, Koni (20° st Pfeifer), Bounou (41° st Timpone A,) Bacher, Cremonini, Timpone M (18°st Kaptina E). Allenatore Sebastiani.

Reti: 22° pt Malagò, 25° pt Nobile, 34° pt Timpone M, 10° st Timpone M rigore),23°st Rizzon,47°st Napoli(rigore).

Angoli. 4 -6. Ammoniti: Pinton, Kaptina E, Davi per il Bolzano e Meucci e Ghinassi per il Delta. Espulso al 47° st mister Sebastiani (B)

Arbitro sig. Arcidiacono Fabrizio di Arcireale.

SPOGLIATOI.

Mister Sebastiani:

Abbiamo disputato una buona partita e non credo di sbagliarmi se dico che meritavamo la vittoria. Non abbiamo mai mollato anche e soprattutto quando siamo andati sotto di due reti. Direi che ci siamo adattati meglio alle condizioni atmosferiche esistenti, giocando palla bassa a cercare sempre la sponda giusta. Ho una squadra composta da ragazzi  che hanno una gran voglia di giocare a calcio e questo facilita anche il mio compito. Eccetto la partita con il San Donà dove abbiamo meritato la sconfitta, in questo campionato i punti che abbiamo ce li siamo tutti meritati, facendo prestazioni convincenti.

 

Mister Zattarin

I due rigori ci possono anche stare. Un solo rammarico, nei momenti più importanti della partita non siamo stati capaci di gestire certe situazioni. Il vento ha un po’ condizionato  l’andamento della gara e a dire il vero il Bolzano è riuscito a sfruttare al meglio quando è stato in suo favore. La squadra deve ancora trovare la solidità giusta per imporsi  e disputare un ottimo campionato. I ragazzi fanno gruppo, vanno un po’ in sofferenza quando vengono puniti al primo errore commesso. Aver recuperato una partita ormai persa è un buon segnale. Il campionato sembra aspettarci, dobbiamo essere bravi a mettere in mostra le nostre capacità e farle valere contro ogni avversario.

Franco Lodi