CON TESTA E CUORE IL DELTA IMPATTA CON L’ADRIESE

ADRIESE – DELTA PORTO TOLLE 0 – 0

Il Delta conducendo una gara molto attenta e gettando il cuore nella partita, riesce ad uscire indenne dal “Bettinazzi”. Stadio in gran spolvero per le coreografie delle rispettive tifoserie, un vero spettacolo. Il risultato ad occhiali serve più al Delta che avvicina il Bolzano per un posto nei play-off. L’Adriese, continua ad inseguire il sogno ma l’Arzignano ha portato a tre i punti di vantaggio, ed in corsa si è messo pure il Feltre. La cronaca, per quanto riguarda le azioni da gol è alquanto scarna. La partita inizia con un tentativo deltino da parte di Sottovia, stoppato dalla difesa granata. Adriese che spinge ma Adorni fa buona guardia. Al 17° il palo dell’Adriese su punizione battuta da Marangon, scampato pericolo per il Delta. Ribatte il Delta con Pandiani, gran cavalcata e cross sul quale si avventa Sottovia, tiro al volo e palla alta sopra la traversa. Un paio di iniziative del locali con Del Carro e Buratto non danno nessun esito merito della difesa biancazzurra. Ultima azione del tempo è di Sarr che scodella in area granata un invitante pallone, nessun deltino a raccogliere il suggerimento. Si va al riposo con l’Adriese che in questa frazione di gioco ha tenuto più palla e Delta molto ordinato a ribatterne le iniziative. Si riprende ed i padroni di casa vanno vicinissimi al gol con Del Carro, colpo di testa a botta sicura ma Adorni si supera con un gran intervento. Il Delta prova l’incursione con Nobile, messo a terra in area di rigore granata, deltini che reclamano il rigore, per l’arbitro si può continuare. Ancora Nobile al tiro ma la precisione manca. Si fa vedere Aliù la cui conclusione non trova la porta. Al 43° Delta in dieci per l’espulsione di Tarantino per doppia ammonizione. Ultima occasione nei piedi di Aliù il cui tiro sfiora il palo ma Adorni era in agguato. Finisce la gara, un buon punto per il Delta mentre per l’Adriese la strada si è fatta più tortuosa. Ultima osservazione buona la direzione arbitrale del sig. Del Rio.

ADRIESE: Milan, Anostini (38° nst Boccioletti), Boldrin, Boscolo Berto, Pagan (18° st Busetto), Scarparo, Boreggio, Del Carro (40° st De Costanzo), Aliù, Marangon, Buratto (18 st Santi). Allenatore Florindo.

DELTA PORTO TOLLE: Adorni, Gurini, Boron, Meucci, Boccafoglia, Tarantino, Turea (16° st Nobile), Malagò (44° st Koliatko), Pandiani, Sottovia (32° st Gherardi), Sarr. Allenatore Zattarin.

Angoli 4 -3. Ammoniti: Meucci, Pagan, Tarantino, Busetto, Boccafoglia, Pandiani. Espulso Tarantino al 43° st per doppia ammonizione.

Arbitro Sig. Michele del Rio di Reggio Emilia.

FRANCO LODI


SPOGLIATOI.

Mister Florindo (Adriese):

“La gara l’abbiamo fatta noi, abbiamo creato parecchie situazioni da gol ma il Delta e soprattutto il loro portiere ci hanno negato una vittoria che ai punti meritavamo. Un pareggio che complica in parte il nostro cammino. Noi ci crediamo sempre, mancano ancora cinque partite alla fine e tutto può succedere. Delta che ha ben imbrigliato le nostre punte. Comunque nulla da dire sulla prestazione dei miei, hanno messo in campo tutto quello che avevano ma hanno trovato un Delta molto attento e determinato ad uscire indenne dal questa gara.”

Mister Zattarin (Delta):

“La gara è stata interpretata al meglio dai miei, sono contento, ho visto i ragazzi ben motivati e capaci di fermare il potenziale d’attacco dell’Adriese. Abbiamo anche provato di far male all’avversario in alcune situazioni. Nonostante l’assenza di due importanti giocatori come Sirigu e Traini la squadra non ha dimostrato lacune. Sottovia non è al massimo della forma ma la sua prestazione è stata positiva.Abbiamo accorciato sul Bolzano, bisogna continuare a crederci.”

Alberto Briaschi DT (Delta):

Troppi punti persi tra le mura amiche, ora per arrivare ai play-off dobbiamo racimolare più punti possibile. Su le cinque rimanenti partite, tre le abbiamo in casa, al Delta serve una svolta repentina, le partite casalinghe vanno vinte, qualsiasi sia l’avversario. Ci metteremo quanto è nelle nostre possibilità, sperando in qualche intoppo del Bolzano.”