Presentazione gara Delta Porto Tolle – Campodarsego

All’andata fu uno zero a zero pieno di sbadigli. Ad un primo tempo con poche azioni da una parte e dall’altra, fece riscontro una ripresa giocata con attenzione da tutte e due le squadre che dettero l’impressione di accontentarsi del pari.

Ora la situazione è profondamente cambiata, Campodarsego che sta dominando il campionato con ottime probabilità di centrare l’obiettivo promozione. La squadra si è notevolmente rinforzata, basti citare Cristian Pasquato (1989) attaccante con trascorsi in serie B con il Pescara. Inoltre ha un veterano in difesa che sta vivendo una seconda gioventù Leonarduzzi Omar classe 1983 con 19 presenze in campo. Vi è anche un ex Delta Cavallini Matteo (1993). Può contare su un giovane come Boscolo Nicola (2000) che di presenze in campionato ne ha raccolte una ventina. Infine il capocannoniere Calì con 9 reti.

Mister Andreucci:

“Con il Montebelluna abbiamo creato molto ma non siamo stati capaci di concretizzare. Dal punto di vista difensivo abbiamo concesso più del dovuto, perdendo un po’ della nostra compattezza. Ora affrontiamo una squadra che ha ottime individualità, avversario solido e pericoloso. Penso che entrambe vorranno vincere, il Delta ha tanti ragazzi abili a saltare l’avversario, noi ci proponiamo con giocatori che nell’ultimo mese sono mancati, vale a dire Gabbianelli e Tonelli che ho visto bene contro il Montebelluna. Sarà sfida accesa contro una squadra temibile a dispetto della sua classifica”.

Delta che attende l’incontro con la speranza di recuperare qualche infortunato per poter meglio contrastare la regina del campionato. Biancazzurri che con le grandi hanno sempre fornito buone prestazioni. Dopo la partita con la Clodiense e soprattutto in funzione di come ha giocato la ripresa, tutti si attendono una ottima prova atta a fermare la squadra di mister Andreucci. E’ incontro molto difficile ma con la giusta attenzione e voglia di risultato.

Arbitro dell’incontro il Sig. Matteo Mori di Milano. Assistenti Luca Landoni di Milano e Giuseppe Lipari di Brescia.

LODI FRANCO